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Marketing per coworking: riempire gli spazi senza abbassare i prezzi

Non ne parlo da consulente esterno: un coworking lo gestisco io, a Trezzano sul Naviglio. In tre anni l'ho riempito con lo stesso metodo che uso per i clienti, e oggi fattura quasi il doppio di quando era un ufficio in affitto.

Il problema

Perché tanti coworking restano mezzi vuoti

Prima di aprire ho studiato i concorrenti e le recensioni dei loro clienti. Le difficoltà erano quasi sempre queste.

Spazi tutti uguali

Scrivanie, wi-fi, caffè: lo offrono tutti. Se il cliente non vede differenze, sceglie il più vicino o il più economico.

Clienti stanchi degli extra

Nelle recensioni dei concorrenti tornavano sempre le stesse lamentele: servizi aggiuntivi a pagamento e sale riunioni care e difficili da prenotare.

Visite che non chiudono

Chi cerca un ufficio scambia email e foto, torna a vedere gli spazi più volte e poi sparisce. Senza qualcuno che guidi la visita, le richieste si perdono.

Come lavoro

Come si riempie un coworking, in 7 fasi

In breve: si parte da ciò che i clienti dei concorrenti non trovano, lo si trasforma in un vantaggio che solo tu offri, e lo si fa provare gratis. Poi servono annunci dedicati, una persona che accoglie e chiude la visita, e conti chiari su quanto vale ogni cliente.

01
Idea differenziante

Leggo le recensioni dei coworking della tua zona e trovo cosa manca ai loro clienti.

02
Meccanismo unico

Lo trasformo in un servizio che i concorrenti non possono copiare in fretta.

03
Offerta

Una prova gratuita che porta in sala le persone giuste, non i curiosi.

04
Messaggi pubblicitari

Video e annunci per chi ha bisogno di spazi ogni mese: formatori, consulenti, team commerciali.

05
Funnel

Annuncio, pagina dedicata all'offerta, prenotazione della prova. Un percorso per ogni tipo di cliente.

06
Venditori

Formo chi accoglie i visitatori: cosa mostrare, cosa dire e quando proporre l'ufficio.

07
Numeri e margini

Costo per cliente, prezzo degli uffici, permanenza media: so in anticipo quando la pubblicità rientra.

Il metodo completo, fase per fase.

Scopri il metodo

Il caso

Il mio coworking a Trezzano: pieno in tre anni

Quando mi hanno affidato l'apertura del coworking avevo un solo compito: riempirlo. Lo spazio prima era un normale ufficio in affitto e fatturava 160.000 € l'anno.

Dalle recensioni dei concorrenti ho visto che i clienti erano stanchi degli extra a pagamento e delle sale riunioni difficili da prenotare. Avendo libertà completa sulla gestione, ho incluso gratis nell'abbonamento dell'ufficio la sala riunioni, la sala meeting e la sala training.

Poi ho lanciato tre campagne, una per sala, ognuna con una giornata di prova gratuita. Chi veniva a provare la sala training o la sala meeting di solito organizzava corsi e incontri tutti i mesi. A fine giornata una persona del nostro team proponeva l'ufficio:

"Invece di pagare centinaia di euro per una giornata di sala, con poco di più paghi un mese di ufficio qui. E la sala la usi gratis tutte le volte che ti serve."

Abbiamo tenuto prezzi un po' più alti dei concorrenti, e il coworking si è riempito lo stesso: chi entrava sapeva che le sale erano comprese.

160 k€ l'anno, quando era un ufficio in affitto
280 k€ l'anno, oggi come coworking
400 € costo pubblicitario medio per cliente
18 mesi permanenza media di un cliente
1.134.000 € di fatturato nei primi tre anni

Strumenti in più

Quello che ho imparato sul campo

Tour virtuale 3D

Meno visite inutili, più contratti

Prima i potenziali clienti venivano a vedere gli spazi più volte, dopo lunghi scambi di email e foto. Con il tour virtuale li esplorano online prima della visita, e chi arriva ha già deciso a metà. Pubblicato su Google Maps, porta anche più visibilità nelle ricerche della zona. Da qui è nato Exploora.

exploora.it →
Intervista

La mia esperienza raccontata da Cowo®

La rete italiana dei coworking indipendenti mi ha intervistato sul passaggio da coworker a manager e su come i tour virtuali hanno cambiato la gestione dello spazio.

Leggi l'intervista →

Domande frequenti

Marketing per coworking: le domande

Come si riempie un coworking?

Partendo da ciò di cui si lamentano i clienti dei coworking concorrenti e costruendo un vantaggio che loro non offrono. Nel mio coworking il vantaggio sono state le sale riunioni, meeting e training incluse gratis nell'abbonamento, proposte con una giornata di prova gratuita e campagne dedicate a ogni sala. In tre anni lo spazio si è riempito.

Quanto costa acquisire un cliente per un coworking?

Dipende dalla zona e dall'offerta. Nel mio caso un nuovo cliente costava in media circa 400 € di pubblicità, a fronte di un ufficio da almeno 600 € al mese e di una permanenza media di un anno e mezzo.

Per riempire un coworking bisogna abbassare i prezzi?

No. I nostri prezzi erano un po' più alti dei concorrenti: i clienti sceglievano noi perché le sale erano comprese nell'abbonamento. Se il cliente vede un vantaggio chiaro, il prezzo passa in secondo piano.

Il tour virtuale serve davvero a un coworking?

Sì, soprattutto per accorciare i tempi di decisione: chi cerca un ufficio vede gli spazi online prima della visita, e il tour pubblicato su Google Maps aumenta la visibilità nelle ricerche della zona.

Lavori anche con coworking fuori da Milano?

Sì, seguo clienti in tutta Italia, in presenza e da remoto.

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